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  • Si ride con Moliere: il GAD prosegue con "Un matrimonio scombinato"

La Compagnia Filarmonico Drammatica di Macerata debutta al Festival di Pesaro: ci farà ridere con "Un matrimonio scombinato" da Moliere.

 


Manifesto 27 09 Un matrimonio scombinatoLa seconda pièce in cartellone al 69º Festival Nazionale d’Arte drammatica che va in scena martedì 27 alle 21 al Teatro G. Rossini, è "Un matrimonio scombinato", tratto da Georges Dandin di Molière, autore che si era rifatto, a sua volta, alla vecchia farsa "La Jalousie du barbouillè". Sarà interpretata dalla Compagnia Filarmonico Drammatica di Macerata, per l'adattamento e la regia di Diego Dezi. La morale che ne deriva è che se uno troppo vuole, ne fa poi le spese. Georges Dandin è il parvenu di umili origini, un contadino arricchito che vuole riscattarsi e conquistare una posizione sociale di tutto prestigio, convolando a nozze con una giovane nobildonna. Ma la realtà sarà assai diversa da quanto s’immaginava perché, in effetti, si trova ad avere le mani legate; ha tutti contro, compresi gli stessi servitori e diventa così succube e zimbello di quel mondo dell'alto lignaggio che prima tanto aveva desiderato. Subisce infatti angherie di ogni genere da parte della sposa Angelica, bella ma smaliziata, volubile, sostenuta dalla vispa e furba ancella Claudine, la quale fa il proprio comodo e spavaldamente amoreggia con un par suo, il visconte Clitandro, pur con qualche difettuccio, timidezza e un po' di balbettamento. Se Dandin prova a muovere rimostranze ha la peggio e può finire pure per essere malmenato. Altrettanto trova una barriera granitica da parte dei suoceri, i baroni Sotenville, i quali preferiscono non credere alla versione del genero che accusa la moglie, la loro figlia, d’infedeltà, perché desiderano mantenere integra ed intatta l'onorabilità della famiglia e sono invece più propensi ad accettare le false parole della loro Angelica. La ragione è sempre dalla loro parte, quasi per un diritto divino. L'importante è che continui ad esserci il sostegno economico dell’acquisito parente per poter perseverare nella propria gaia e spensierata vita cui non sono disposti a rinunciare, nella quale predominano la vanità, le serate danzanti e le quotidiane frivolezze. Dandin ha l'impressione, ad un certo momento, che pure la casa stia crollando, si prostra a terra ed invoca l'aiuto celeste che lo esaudisce, ridandogli pace e serenità. Mentre risuonano le seducenti musiche di Goran Bregovic, il finale, però, offre qualche sorpresa. (foto testata: Ubaldi Fotovideo)

Moliere 1LUNEDI' 26 SETTEMBRE ORE 18 SALA DELLA REPUBBLICA DEL TEATRO ROSSINI - AUTORI IN ANTEPRIMA

La prof.essa Ida Soldani, docente di letteratura italiana, latino e greco presso il Liceo Mamiani di Pesaro, terrà una conversazione su Moliere in preparazione alla visione dello spettacolo del giorno successivo.

INGRESSO LIBERO

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