70 edizione festiva gad b

 
 
Mercoledì 18 Ottobre 2017
ore 18.00 - Chiesa dell'Annunziata
 
 

ANNIBALE E AVE NINCHI: un ritratto e un recital

 

in collaborazione con La Strada per Pesaro. Pesaresi d'adozione.

 

Annibale e Ave Ninchi

 

L’appuntamento sarà diviso in due parti.

Nella prima parte, Ritratto di Annibale e Ave: il racconto delle vicende biografiche e lavorative di Annibale e Ave Ninchi sarà ricostruito tramite letture affidate a Marco Labbate, Elisa Rivelli, Francesca Macci e con la proiezione di immagini d’epoca.

Nella seconda parte la parola passerà ad Arianna Ninchi (figlia di Arnaldo Ninchi) attrice anch’ella ed ultima erede della grande famiglia di attori, nonché curatrice delle memorie dei suoi illustri avi.

 

L’incontro è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

La strada per Pesaro Pesaresi d'adozione

 

Questo ottavo appuntamento della rassegna La strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione – ideato e diretto da Lucia Ferrati – rende omaggio a due celeberrimi pesaresi d’adozione: Annibale e Ave Ninchi.

Annibale, nato a Bologna il 20 novembre 1887 e morto a Pesaro il 15 gennaio 1967 è stato uno dei più applauditi attori italiani di cinema e teatro del XX secolo. Primo attore nella Stabile del teatro Argentina e capocomico di numerose compagnie, è stato grande interprete soprattutto del teatro classico e dannunziano. Memorabile, nel cinema, la sua interpretazione ne La dolce vita di F. Fellini. Entrambi i figli maschi, Federico e Arnaldo, intrapresero la carriera attoriale; mentre la figlia Annie, a sedici anni, è stata la prima conduttrice dell’EIAR, non a caso detta «l’angelo della radio», e tra le prime annunciatrici televisive. Annibale ha fatto parte del circolo di intellettuali che a Pesaro si riuniva nella Bottega di Alcibiade Della Chiara e dopo la guerra ha collaborato con la Filodrammatica di Pesaro.

Ave, nata ad Ancona il 14 dicembre 1915 e morta a Trieste, 10 novembre 1997 aveva debuttato in teatro a cinque anni nella rappresentazione del “Glauco” di Ercole Luigi Morselli interpretato dallo zio Annibale, cugino del padre Umberto. Trasferitisi a Trieste, a seguito della crisi e del crollo della Borsa, nel 1929, i Ninchi perdono ogni bene e sono costretti a rientrare nelle Marche, stabilendosi a Pesaro, dove Ave, appena quindicenne, si impiega presso l’Istituto nazionale delle assicurazioni. Nel 1935 vince una borsa di studio per l’Accademia d’arte drammatica di Roma da dove ha inizio la sua sfolgorante carriera di attrice teatrale e cinematografica.