SINTESI DEL TESTO
Napoli 1910-1920. Teodoro, grazie all’interessamento del padre che lavora in una lavanderia, è assunto lì come apprendista, ma non ne è entusiasta né per la tipologia di lavoro né per la paga. Nella stessa lavanderia lavora Marco, un fuochista, anche lui annoiato e deluso. Teodoro conosce una collega, Anna, che frequenta anche fuori dal luogo di lavoro ma la loro tenera amicizia non decolla in sentimento poiché Teodoro è allo stesso tempo attratto dalla arrivista Maria, sorella di Anna. Teodoro, Anna, Marco, i tre operai, e Maria, ragazza smaliziata e incline ai piaceri della vita, sono i giovani ambiziosi che cercano soluzioni alla disoccupazione ma soprattutto desiderano tradurre i propri ideali in una concreta realizzazione esistenziale oltre che culturale, inseguendo progetti che si risolvono in profonde delusioni.
VALUTAZIONE
Riduzione teatrale dell’omonimo romanzo di Carlo Bernari rappresenta e dilata il dramma della vita di una gioventù di ogni tempo. Il testo affronta non solo la condizione operaia, ma anche la dimensione di coscienze disorientate. La scena dunque deve tradurre un’ambientazione non specificatamente legata al mondo produttivo della fabbrica ma, come suggerisce Virginia Barrett, avvolta da una nebbiolina che rende il carattere fragile e non concluso delle aspirazioni sentimentali e sociali dei protagonisti. Rilevante la voce del narratore e l’accompagnamento musicale utili a segnare lo scorrere del tempo.