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LA TATTICA DEL GATTO

di Gianni Clementi

 
 
20151136
 

LA TATTICA DEL GATTO

 
Gianni Clementi
 
Dramma
 
Due vecchi amici calciatori Valentino ed Ettore si incontrano dopo quarant’anni, periodo in cui le loro vite hanno seguito strade diverse...
 
 
NUMERO COMPLESSIVO DI PERSONAGGI

Cinque

NUMERO DI COMPARSE / FIGURANTI

Nessuno

 
TIPOLOGIA PERSONAGGI

Valentino, romano detto il Gatto, già valente ed affermato portiere di una squadra di calcio, è un sessantenne invecchiato precocemente, trasandato nel vestire e vistosamente claudicante; sbarca il lunario nello spogliatoio di un campo di calcio, dove lustra gli scarpini dei giocatori. Ettore, benestante e spavaldo industrialotto del nord d’Italia, in gioventù aveva giocato a Roma nella squadra il cui mitico portiere era Valentino, il suo mentore, e ne era diventato il migliore amico; tuttavia negli anni i due amici si erano persi di vista. Carla in gioventù seducente e navigata cantante di locali notturni, aveva avuto fra i suoi corteggiatori Ettore che, innamoratissimo, avrebbe voluto sposarla e - come si apprenderà – in segreto anche Valentino. Michele, è lo scapestrato e viziato figlio di Ettore, incapace nello studio, nel lavoro, nello sport e nei rapporti umani; abbigliato come un hippy, è privo di mordente e di volontà. Luna, è la dolcissima figlia di Valentino, virtuosa e romantica come una salvifica fanciulla d’altri tempi. Valentino, Ettore e Carla sono interpretati sia in età giovanile che anziana.

 
 
SINTESI DEL TESTO

Due vecchi amici calciatori Valentino ed Ettore si incontrano dopo quarant’anni, periodo in cui le loro vite hanno seguito strade diverse. Un tempo Valentino, il più anziano, è stato un portiere famoso, Ettore un bravo attaccante. Siamo nell’ambiente calcistico della Roma degli anni ’60. Valentino soprannominato “il gatto” per le sue tattiche strategiche in campo e fuori campo è abituato a perseguire i propri obiettivi con scaltrezza ed una buona dose di cinismo. Prende sotto la sua ala protettrice il giovane Ettore, appena arrivato e lo rassicura nei momenti di sconforto e di angoscia che attanagliano la vita del compagno principiante che muove i primi passi nel difficile mondo del calcio. Lui, da veterano lo sostiene e ne diventa il mentore fino al giorno in cui conosce Carla, la fidanzata di Ettore, una cantante di balera dagli atteggiamenti, a suo parere, equivoci. Ettore è pazzo di lei, vorrebbe sposarla. Valentino, con la scusa di difendere il buon esito della carriera dell’amico lo fa trasferire dal dirigente della loro squadra, per allontanarlo dalla donna, di cui, in realtà, si è lui stesso innamorato. Questo provocherà la separazione dei due ma costituirà l’inizio di una serie di drammatici eventi che culmineranno nella tragedia conclusiva.

Ettore infatti, venuto a sapere del matrimonio tra Valentino e Carla, si accanisce sull’ex-compagno di squadra provocandogli in partita un infortunio che ne stroncherà la brillante carriera. Le loro vite sembreranno definitivamente distanti fino a quando, dopo decenni, per opera di Valentino si rincontrano e riallacciano i fili delle loro precedenti esistenze. Ma ancora una volta è il “gatto” a governare il gioco. Fingerà di aiutare Michele il figlio di Ettore giovane ventitreenne allo sbando, gli presenterà la sua stessa figlia Luna. I due si innamoreranno e decideranno di sposarsi…ma l’atto conclusivo della “tattica del gatto” spiazzerà tutti..e la vicenda si concluderà orribilmente, come in una vera e propria tragedia greca.

 
VALUTAZIONE

Scrittura drammaturgica molto intensa il cui racconto è perfettamente in equilibrio tra passato e presente, tra mondo del calcio e la normale, difficile vita quotidiana dei protagonisti. I personaggi, alcuni dei quali fortemente caratterizzati linguisticamente dal romanesco, si presentano allo spettatore soprattutto nella loro dimensione psicologica.Testo già portato in scena, costituisce senza dubbio una prova complessa per gli attori e per la regia in considerazione della narrazione affidata a continui flash back tra passato e presente.