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Nienete Altro Che La Verità

di Domenico Marchigiani

 
 
20180306
 

Niente Altro Che La Verità

 
Domenico Marchegiani
 
Commedia
 
La scena si apre nella casa di campagna di Giovanni, nuova residenza di Marco separato dalla moglie Cristina, traditrice, che gli ha portato via tutto...
 
 
NUMERO COMPLESSIVO DI PERSONAGGI

quattro

NUMERO DI COMPARSE / FIGURANTI

uno

 
TIPOLOGIA PERSONAGGI

MARCO: Psicologo di successo. Circa 40 anni. Sposato con Cristina
PAOLO: Avvocato divorzista. Circa 40 anni. Scapolo sempre in cerca d' avventure
GIOVANNI: Ragioniere. Calmo, metodico tranquillo, molto miope,marito fedelissimo
CRISTINA: Avvenente, disinibita. Moglie di Marco
ARUJA: Feticcio di dio amazzonico con piume e luci natalizie

 
 
SINTESI DEL TESTO

La scena si apre nella casa di campagna di Giovanni, nuova residenza di Marco separato dalla moglie Cristina, traditrice, che gli ha portato via tutto. Tutta l'azione avviene durante il trasloco di povere cose fatto da Marco e Paolo e coordinato da Giovanni. All'inizio i tre scherzano fra loro sulle disgrazie amorose di Marco che tra l'altro porta nella casa un altarino dedicato ad un dio amazzonico molto pittoresco nel quale sembra credere molto. Mentre Marco è fuori scena, Paolo confida a Giovanni di aver avuto un'avventura con la tanto chiacchierata Cristina moglie di Marco suscitando la sua indignazione. I tre decidono quindi, fra un bicchiere di vino e un panino col salame, di fare un giuramento di sincerità e amicizia alla presenza di Aruja. Mentre il dio manda segnali luminosi cominciano le confessioni che, sulla spinta della vodka e del giuramento, diventano sempre più intime e Marco confessa di aver tante volte sospettato tradimenti della moglie di cui i due amici erano già a conoscenza.

Per effetto del vino, forse drogato, Paolo e Giovanni si addormentano. Al risveglio Paolo si trova su una sedia legato e imbavagliato, Giovanni legato sul divano mentre Marco, con una pistola in mano confessa di aver già da tempo preparato la sua vendetta, poiché sapeva, da una telefonata anonima, dei tradimenti della moglie, ma non gli importava e, per comodità, aveva accettato la situazione.

Costringe Paolo a telefonare a Cristina per farla partecipare all'incontro. Al suo arrivo Cristina pensa che si tratti di un gioco, ma quando capisce la situazione le cose precipitano poiché lei confessa di aver ingannato il marito, ma per scuotere la sua indifferenza. Fra le sue braccia sono caduti sia Paolo che Giovanni che viene anche deriso da Cristina per la sua mediocre prestazione e lui quindi, umiliato, ha una crisi e tenta di strozzare la donna. Marco si trova di fronte al tradimento di un altro amico che aveva sempre considerato una nullità e Paolo, saputo che Giovanni aveva fatto la telefonata anonima, preso dall'ira, punta la pistola su Giovanni e Marco stesso, uccidendoli. Il finale, a sorpresa, si chiude con il giuramento ad Aruja e il ritorno, a ritroso, di tutti i protagonisti fino al momento del giuramento.
 
VALUTAZIONE

Il lavoro, all'apparenza leggero e risibile, tratta, in realtà problematiche assai complesse e drammi che purtroppo si verificano quotidianamente quali matrimonio, amore, tradimenti, amicizie, vendette e violenza. Oltre il filo conduttore dell'amicizia, il tema principale, reso ancora più problematico dal finale, resta comunque un dubbio: è giusto dire sempre la verita?