Concorso Drammaturgico Nazionale

PREMIO "ANTONIO CONTI"

La scrittura drammaturgica è ancora considerata un genere di nicchia, riservato agli "addetti ai lavori" e, spesso, si contano più spettatori che lettori di un'opera teatrale. Gli Amici della Prosa APS ritengono fondamentale proteggere e dare spazio a questo genere letterario, perché è ciò che alimenta il teatro contemporaneo. Per questo motivo nasce nel 2018 il Concorso Drammaturgico Nazionale, intitolato ad Antonio Conti, storico fondatore e primo Presidente (fino al 1968) del Festival Nazionale d'Arte Drammatica. Il Concorso si ripromette di indagare e premiare opere teatrali di alto valore in lingua italiana, per dare risalto ad un settore teatrale spesso trascurato, quello della drammaturgia contemporanea italiana.

Il Concorso è aperto esclusivamente a testi teatrali, anche inediti, opera di autori residenti ovunque nel mondo, purché in lingua italiana (sono escluse opere in dialetto e in poesia). La Giuria incaricata del lavoro di lettura, selezione e premiazioni dei vincitori è composta da alcuni Lettori del Circolo di Lettura sulla Drammaturgia Italiana contemporanea, attivo da un decennio presso l’Associazione e diretto da Francesco Corlianò, che annovera Soci anche da Milano e da altre località italiane.

Agli autori dei testi giudicati come i migliori tre della selezione viene assegnato un premio. Ma non solo: gli Amici della Prosa APS ritengono che un testo teatrale raggiunga la sua massima espressione non soltanto quando vince un premio in denaro, ma quando si fa performance attiva e viva, offerta al critico più severo: il pubblico.

I lavori pervenuti saranno sottoposti al giudizio di una giuria formata da soci del Circolo di Lettura sulla Drammaturgia Italiana Contemporanea di Pesaro e nella fase finale, ampliata con la partecipazione di un critico o autore teatrale professionista e un rappresentante del Centro Teatrale Universitario "Cesare Questa" dell'Ateneo di Urbino.

 

2026
OTTAVA EDIZIONE
Premio Drammaturgico Antonio Conti

Il testo teatrale dovrà essere inviato all’indirizzo amici.prosa@festivalgadpesaro.it

Il termine di partecipazione all'ottava edizione del Concorso di scrittura drammaturgica "Antonio Conti" è
entro le ore 24.00 di giovedì 30 aprile 2026.


Archivio Edizioni

2019

Prima Edizione

Primo classificato

IL RACCOLTO

Secondo classificato

FRITZ UND THEA, AUF WIEDERSEHEN

Terzo classificato

CARAVAGGIO PERDUTO

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2020

Seconda Edizione

Primo classificato

LA CODISTA

Secondo classificato

DOVE SONO JIM & RODRIGO?

Terzo classificato

NON COLPEVOLE

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2021

Terza Edizione

Primo classificato (Mai Rappresentati)

QUELLA NOTTE ALL'IDROSCALO

Secondo classificato (Mai Rappresentati)

LA ZATTERA DI GERICAULT

Menzioni speciali:

IL PUBBLICO (Mai Rappresentati U35)
SILVIA (Già Rappresentati)

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2022

Quarta Edizione

Primo classificato (Già Rappresentati)

LA PRESENTE ASSENZA

Primo classificato (Under 35)

SI STA COME DI NOTTE SUI CAVI ELETTRICI I FUNAMBOLI

Primo classificato (Over 35)

GUERNICA

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2023

Quinta Edizione

Primo classificato

MARE DI RUGGINE

Secondo classificato

BREVE MINUETTO PER IL MONDO OCCIDENTALE

Terzo classificato

ME NE VADO

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2024

Sesta Edizione

I sei finalisti sono:

Francesco Brandi (Firenze) con Contronatura

Valentina Capecci (Macerata) con Quella notte

Sandra Frenguelli (Perugia) con Su una gamba sola

Pamela Ioni (Pesaro) con Il nido della vespa

Giancarlo Loffarelli (Sezze LT) con Etty Hillesum

Antonio Piccolo (Napoli) con Fiori di luna.

I testi finalisti sono stati esaminati dalla Giuria presieduta dal Prof. Pierfrancesco Giannangeli,  docente di Storia del teatro, Accademia Belle Arti di Macerata, da Jacopo Fo, Scrittore attore e regista, da Michele Pagliaroni, Direttore Artistico del C.U.T. Cesare Questa dell’Università di Urbino, Pierfrancesco Giannangeli, Aureliano Delisi, dramaturg dell’ateneo urbinate.

La giuria si è quindi così espressa:

Vincitore

Antonio Piccolo (Napoli) con Fiori di luna

Il dialogo vivace e naturalistico ci trascina in una cena tra amici gradevole e verosimile, capace di celare, nella prima parte del racconto, quelli che saranno gli aspetti più neri della vicenda. La tensione viene quindi gestita con grazia, crescendo in maniera organica fino a un finale costruito con sapienza, acutamente calibrato, che non scade in facili moralismi né in eccessi di patetismo. L'utilizzo delle proiezioni durante le transizioni, anche se non particolarmente innovativo, permette una variazione scenica efficace e una interessante integrazione tematica al racconto.

Nel 2024 la Giuria finale ha deciso di non assegnare il secondo e terzo premio, ritenendo che non ci fossero testi all’altezza – il regolamento lo prevede - gli autori sanno che ci sarà solo il primo premio e che tutti gli altri testi sono stati valutati ex-aequo, per cui non è necessario spiegare che non verranno premiati il secondo e terzo

 

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2025

Settima Edizione

I testi finalisti sono stati esaminati dalla giuria presieduta da Giuseppe Esposto, attore professionista e prezioso collaboratore dell’Associazione, e composta da Marzia Alessandri, Barbara Lorenzi e Francesco Corlianò, anche coordinatore del Circolo di lettura sulla drammaturgia italiana contemporanea.

L’autore vincitore della sezione under 30 ha avuto l’opportunità di seguire un tutoraggio drammaturgico presso l’Università di Urbino Carlo Bo con il dramaturg Aureliano Delisi.

Vincitore Under 30

Michele Mion (Roma) con il testo Postulati sul senso della vita 

(presente in sala e invitato a salire sul palco) 

La freschezza di scrittura del giovane autore, coadiuvato per alcuni contributi dai sodali Camilla de’ Nobili e Filippo Masocco, ci porta nell’ambito del meta-teatro e sorprende durante la lettura, appassionandoci alla vicenda dei protagonisti che nella descrizione iniziale sono dichiaratamente essi stessi interpreti dei personaggi. Una prova superata per futuri percorsi drammaturgici ricchi di soddisfazioni.

I 4 finalisti sono:

Toni Brunetti (Milano) con Il destino

Federica Cottini (Monza) con A volo d’angelo

Marco De Simone (Salerno) con La regola dei terzi

Riccardo Festa (Roma) con La traccia

Terzo classificato 

Marco De Simone (Salerno) – La regola dei terzi 

Partendo da un fatto reale il lavoro del fotoreporter Robert Capa, durante lo sbarco alleato in Sicilia del luglio 1943, l’autore riesce a costruire un impianto drammaturgico efficace tra il fotografo americano e il contadino che lo accoglie e citando le parole dell’autore “si fa portavoce dei terzi, di tutti quei civili che così come imposto dalla regola fotografica - chiedono di essere messi in evidenza per raccontare un’altra storia, la propria, sottesa alla Grande Narrazione storica.

Secondo classificato  

Federica Cottini (Monza) – A volo d’angelo

Una scrittura sorprendente che ci fa percorrere passi dolorosi del conflitto bosniaco della metà degli anni novanta e seguendo il pellegrinaggio del protagonista, un nuovo eternauta, costretto ad attraversare anni diversi come in una macchina del tempo, ne condividiamo l’orrore banale di ogni conflitto.

Primo classifcato

Toni Brunetti (Milano) – Il destino 

L’autore riesce, con una scrittura asciutta e precisa, nell’intento di accompagnare gli spettatori nel percorso empatico verso le due protagoniste che attraverso un duello verbale fanno emergere verità prima scomode, poi disturbanti fino all’esito finale dell’ultima verità sconvolgente. Un testo che potrà diventare una prova d’artista per le interpreti.

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