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MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare, nell’allestimento della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate vince la 78° edizione del Festival GAD

In occasione della cerimonia conclusiva della 78° edizione del Festival Nazionale d’Arte Drammatica, svoltasi il 26 Ottobre nella Sala della repubblica del teatro Rossini di Pesaro, sono stati assegnati i riconoscimenti ai vincitori in concorso nella rassegna. Di seguito, i premi assegnati e le motivazioni espresse dalla Giuria Ufficiale del Festival presieduta da Gerry Petrosino e composta da Cristian Della Chiara, Giuseppe Esposto, Gigliola Gori, Elisabetta Marsigli, Beatrice Terenzi. 

 

1. Miglior videoclip  - Premio offerto da Rossini TV di Pesaro

Sulla base del numero di reactions su Facebook

AMLETO della compagnia teatrale L’Archibugio di Lonigo (VI), che ha ottenuto 951 interazioni con il trailer pubblicato sulla pagina Facebook del Festival.

 

2. Migliore scenografia – Riconoscimento Alcibiade Della Chiara

Alessandro Iacovelli per I DODICI GIURATI dell’Associazione culturale Artemisia Aps di Bari,
Teatro La Ribalta per IL NUOVO VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA,
Angelo Sala per MOLTO RUMORE PER NULLA della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB).

Vince: Alessandro Iacovelli per I DODICI GIURATI dell'Associazione Culturale Artemisia di Bari con la seguente motivazione: Lo spettacolo si apre con un taglio cinematografico e visivamente di forte impatto, che accompagna il pubblico ad immergersi negli ambienti di una stazione ferroviaria di primo novecento e poi a bordo del treno, dove gli scompartimenti prendono forma grazie a un ingegnoso uso delle luci e di tendine che delimitano i diversi ambienti. Il tutto all’interno di un’atmosfera rarefatta e ricca di pathos. Scenografia essenziale, ottenuta ricorrendo a pochi, ma suggestivi elementi: la fantasia è la protagonista.

 

3. Migliori costumi - riconoscimento Leonardo Luchetti

Angelo Sala per i costumi di MOLTO RUMORE PER NULLA della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB),
Lucia Cicconofri e Luca Bilancioni per i costumi di “THE WITTY WIFE” LA MOGLIE SPIRITOSA della Compagnia Step di Ancona,
Mariella Lippo per i costumi de I DODICI GIURATI dell’Associazione culturale Artemisia Aps di Bari.

Vince: Mariella Lippo per i costumi de I DODICI GIURATI dell’Associazione culturale Artemisia Aps di Bari, con la seguente motivazione: Una bombetta irrompe in scena illuminata da luce di taglio e nascosta nella nebbia e subito si viaggia nel tempo e nello spazio. Gli eleganti costumi di Mariella Lippo sono curati e coerenti, frutto di un’attenta ricerca e di un approfondito studio del dettaglio. Sin dalle prime battute contribuiscono a trasportare il pubblico nelle atmosfere eleganti e rarefatte collocando la vicende in un preciso contesto storico.

 

4. Migliore commento musicale - riconoscimento Renato Pompei

L’Archibugio Compagnia Teatrale di Lonigo (VI) per la musica di AMLETO,
Luigi D’Avino per la musica di MOLTO RUMORE PER NULLA della Compagnia filodrammatica Orenese di Vimercate (MB),
Marco Simoni per la musica di UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO della compagnia Giardini dell’Arte di Firenze.

Vince: L’Archibugio Compagnia Teatrale di Lonigo (VI) per la musica di AMLETO con la seguente motivazione: Il commento musicale di Amleto si fa corpo in scena come interprete invisibile accompagnando e amplificando la parola. Non sottolinea ma racconta e diventa esso stesso tragedia. Di grande efficacia non solo la musica ma anche la complessità del paesaggio sonoro che dà forma agli spazi.

 

5. Migliore interprete giovane – premio Vassili Bartoloni Meli

Sara Biollo per MOLTO RUMORE PER NULLA della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB),
Antonio Carmando per IL NUOVO VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA della compagnia La Ribalta di Salerno,
Elena Bellucci per “THE WITTY WIFE” LA MOGLIE SPIRITOSA della Compagnia Step di Ancona.

Vince: Antonio Carmando per IL NUOVO VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA della compagnia La Ribalta di Salerno. con la seguente motivazione: Significativa la scelta di mantenere Pulcinella con la voce di Massimo Troisi, un potenziale rischio di imitazione evitato con misura e intelligenza. L’attore restituisce il timbro e l’anima del personaggio senza però riprodurre le movenze del grande artista napoletano: il risultato è un omaggio affettuoso e rispettoso che riconosce in Troisi una maschera moderna, coerente con lo spirito della commedia dell’arte e con l’idea di teatro popolare come specchio dell’animo umano.

 

6. Migliore interprete non protagonista – premio Elsa Gori

Cristian Zorzi per AMLETO di William Shakespeare, nell’allestimento della compagnia teatrale L’Archibugio di Lonigo (VI),
Maria Elena Bergamini per MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare, nell’allestimento della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB),
Lorenzo Lombardi per UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO di Vincenzo Cerami, nell’allestimento della compagnia Giardini dell’Arte di Firenze.

Vince: Maria Elena Bergamini per MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare, nell’allestimento della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB). con la seguente motivazione: In uno spettacolo che fa del gioco di squadra il proprio e assoluto punto di forza ognuno dei protagonisti, quasi a citare Andy Warhol, si prende i propri 5 minuti di celebrità. E lo fa con furore Elena Bergamini: balza all’interno dell’opera come un folletto nel bosco stupendo, scardinando gli schemi e offrendo uno spaccato di spettacolo nello spettacolo. È voce, corpo, danza e ironia.

 

7. Premio Don Gaudiano assegnato dalla Giuria Giovani

Vince: MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare, nell’allestimento della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB). con la seguente motivazione: Per la capacità di intrattenere e coinvolgere il pubblico grazie all'armonia eccezionale tra gli attori, alla superba interpretazione e alla rottura strategica della quarta parete. Per l'originalità della regia e dell’uso opportuno dell'apparato scenico. Per essere riusciti a mantenere un ritmo sostenuto per tutta la durata dello spettacolo, nonostante la complessità del testo.

 

8. Premio Arnaldo Ninchi per il gradimento del pubblico

Sulla base delle schede di votazione, calcolato con percentuali pesate

Vince: TRE PAPÀ E UN BEBÈ di Antonio Grosso, nell’allestimento della compagnia Quanta Brava Gente di Grottaglie (TA), con la regia di Giovanni Di Lonardo.

 

9. Migliore interprete - Premio Ivo Scherpiani - Eva Franchi

Luigi D’Avino per MOLTO RUMORE PER NULLA della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB),
Aldo Innocenti per UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO della compagnia Giardini dell’Arte di Firenze,
Pasquale Arpino, Gianni Filannino e Piero Buzzacchino per TRE PAPÀ E UN BEBÈ della compagnia Quanta Brava Gente di Grottaglie (TA).

Vince: Pasquale Arpino, Gianni Filannino e Piero Buzzacchino per TRE PAPÀ E UN BEBÈ della compagnia Quanta Brava Gente di Grottaglie (TA) con la seguente motivazione: I tre interpreti rappresentano il vero punto di forza dello spettacolo: la loro sintonia è evidente, la complicità scenica palpabile. Si muovono come un corpo unico, sostenuti da un ritmo brillante e una recitazione naturale, capace di mantenere il tono comico senza mai scadere nella macchietta o nella volgarità. Il personaggio di Paolo, tombeur de femmes incallito, trova contrappunto nell’equilibrio più razionale di Tommaso e nella sensibilità di Daniele. Le loro differenze generano un conflitto credibile, spesso risolto in chiave ironica, ma sempre ancorato a una verità emotiva. La comicità è fresca, mai scontata e non ricorre ai consueti artifici o al linguaggio triviale. Il riso nasce dalla situazione e dal carattere, mai dall’eccesso. 

 

12. Migliore regia - Premio Antonio Conti

Marco Lombardi per UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO della compagnia Giardini dell’Arte di Firenze,
Giovanni Florio per AMLETO della compagnia teatrale L’Archibugio di Lonigo (VI),
Fabrizio Perrone per MOLTO RUMORE PER NULLA della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB).

Vince: Fabrizio Perrone per MOLTO RUMORE PER NULLA della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB) con la seguente motivazione: Fabrizio Perrone allestisce una macchina perfetta nella quale ogni ingranaggio scivola sull’altro senza attrito, con un preciso incastro, pur lasciando respirare la libertà di espressione di ogni attore, strumento di un’orchestra che è partitura di sentimenti, intrighi e stati d’animo. Lo spettacolo è ritmo, equilibrio e ascolto. Un viaggio in se stessi e nella giostra della vita che consente di attraversare epoche e lingue diverse solamente ruotando il palco, protagonista della vicenda quanto gli attori e i personaggi che lo calpestano. Il ritmo incalzante cambia le coordinate temporali che consentono di far passare due ore come un soffio..

 

MIGLIORE SPETTACOLO - PREMIO L'ARLECCHINO

TERZO CLASSIFICATO del 78° Festival Nazionale d’Arte Drammatica:

AMLETO di William Shakespeare, nell’allestimento della Compagnia Teatrale L’Archibugio di Lonigo (VI) con la seguente motivazione: Un Amleto che nasce dall’idea di assenza e luce e che fa della penombra la propria lingua scenica. Entriamo all’interno di un incubo lynchano disturbante, che sfida lo spettatore ad acuire la propria percezione. L’allestimento si distingue per un linguaggio moderno, simbolico e coerente, attraversato da trovate visive di notevole suggestione.Tutto è immerso in una dimensione visiva sospesa, dove la mancanza di luce diventa un segno costante, un passaggio, un presagio: l’oscurità come condizione, come destino. Tutto converge verso l’oscurità anche la musica che accompagna e amplifica la parola; non sottolinea, non racconta ma diventa essa stessa tragedia. La rinuncia della luce come metafora della perdita una scelta forte e coraggiosa. Un Amleto audace e consapevole, capace di trasformare la luce in linguaggio, il silenzio in tensione, l’ombra in pensiero. Un lavoro che non cerca la facile attualità, ma scava nel profondo, laddove ogni uomo nel suo buio si scopre simile al principe di Danimarca.

 

SECONDO CLASSIFICATO del 78° Festival Nazionale d’Arte Drammatica

UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO di Vincenzo Cerami, nell’allestimento della compagnia Giardini dell’Arte, con la regia di Marco Lombardi con la seguente motivazione: Lo spettacolo si distingue per una regia matura e consapevole in grado di restituire la complessità del romanzo di Vincenzo Cerami senza indulgere in virtuosismi o compiacimenti formali. L’impostazione scenica, sobria e coerente, sceglie la linearità narrativa come strumento di forza e chiarezza: un frigorifero, un televisore d’epoca, una scrivania una bandiera bastano ad evocare una pluralità di ambienti. L’ingresso del protagonista dalla platea introduce lo spettatore nella realtà di Giovanni Vivaldi, in una sorta di teatro della vita che non separa scena e pubblico. Uno spettacolo di grande equilibrio formale e drammaturgico, che rispetta lo spirito dell’opera originale e lo attualizza con linguaggio essenziale e poetico. Un lavoro che convince per chiarezza, coerenza e profondità, capace di toccare il pubblico con la forza discreta delle storie che sanno ancora parlare dell’uomo e delle sue fragilità.

 

LO SPETTACOLO VINCITORE del 78° Festival Nazionale d’Arte Drammatica è

MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare, nell’allestimento della Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB), con la regia di Fabrizio Perrone con la seguente motivazione: Ironico, vivace, travolgente. Uno spettacolo che coinvolge e diverte con leggerezza e umorismo che lasciano spazio a una dirompente spontaneità. Fresco, giovane e immediato con guizzi di spiritoso romanticismo che danno un calcio alla banalità delle smancerie d’amore. Tra gli attori, quasi sempre in scena, briosi e presenti in un divertente gioco continuo tra il dentro e il fuori, si saldano magiche connessioni che tengono assieme azioni e vicende lontane. Non c’è frizione fra il davanti e dietro le quinte, fra l’azione in palco e quella in sala quando si attraversa la quarta parete e si prende per mano il pubblico portandolo a sé in un pirotecnico momento di irresistibile comicità. I ritmi incalzanti sono sì rumore, ma niente affatto per nulla! Piuttosto per celebrare il teatro nella sua intima verità: un rito collettivo che ancora oggi sa farsi indispensabile.

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